Iva al 4% per il servizio mensa universitaria

Di
Carmelo Finocchiaro
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27 Gennaio 2024

Redazione IPSOA Quotidiano

Con la risposta a interpelo n. 19 del 26 gennaio 2024, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che laddove la fattispecie presenti le caratteristiche proprie di un servizio di mensa universitaria, con diversi menù e prezzi prestabiliti, comprensivi di bevande e di uno o più piatti, caldi o freddi, per la cui fruizione l’utente deve esibire il badge universitario, che diventa così lo strumento identificativo dell’avente diritto al pasto, il servizio di mensa potrà beneficiare dell’aliquota IVA agevolata del 4 per cento sia nel rapporto utente­Concessionario, sia nel rapporto Concessionario ­ Concedente.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risposta a interpello 19 del 26 gennaio 2024 in tema di Servizio bar–tavola fredda e servizio mensa universitaria e aliquota IVA applicabile.
Al servizio di bar­tavola fredda è applicabile l’aliquota IVA del 10 per cento prevista dal numero 121) della Tabella A, Parte III, allegata al Decreto IVA, per le «121) somministrazioni di alimenti e bevande, anche mediante distributori automatici (…)».
Conclusioni diverse valgono per il servizio di mensa universitaria consistente nella somministrazione piatti caldi rivolto a tutti, anche agli studenti titolari di badge universitario con servizio mensa agevolato.
Infatti, laddove la fattispecie presenti le caratteristiche proprie di un servizio di mensa scolastica (rectius universitaria), con diversi menù e prezzi prestabiliti, comprensivi di bevande e di uno o più piatti, caldi o freddi, per la cui fruizione l’utente deve esibire il badge universitario, che diventa così lo strumento identificativo dell’avente diritto al pasto, il servizio di mensa potrà beneficiare dell’aliquota IVA agevolata del 4 per cento sia nel rapporto utente­Concessionario, sia nel rapporto Concessionario ­ Concedente.

Fonte: Ipsoa quotidiano