Italia Viva Catania spaccata in due. Infantino non può governare. Chiaro fallimento del partito

Di
Carmelo Finocchiaro
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18 Ottobre 2023

Ad essere stata rieletta Presidente del Coordinamento provinciale di Italia Viva è stata l’uscente Giusy Infantino, mentre Giuliano Mulè è stato eletto Coordinatore di Italia Viva per quanto riguarda “Catania città”. Infantino esprime soddisfazione per i risultati ottenuti e per la fiducia accordatale dal partito. Inoltre dichiara che la partecipazione democratica è stata di quasi il 60% degli aventi diritto al voto nella provincia di Catania, nonostante la sua fosse una candidatura unica insieme a quella di Giuliano Mulè alla città Metropolitana di Catania.
Ma i fatti non stanno proprio così. Ad esempio, su 118 iscritti a Catania, avevano diritto a votare 132. Considerando che quelli che votavano online non avevano diritto a votare in presenza.
“Infantino ha spaccato Italia Viva con il 52% dei voti e quindi non può condurre il partito, mentre Mulè ha preso solo il 59% dei voti. Questo è un chiaro fallimento del partito perché Italia Viva Catania risulta spaccata in due e gli iscritti al partito non possono accettare questo tipo di candidatura” dichiara Carmelo Finocchiaro, ex vice coordinatore provinciale del partito.
A questo proposito, si espresso anche David Bonaventura, iscritto dalla prima ora al Partito di Matteo Renzi, coordinatore del Comitato Crescita Catania: “Siamo delusi per il fatto che a Catania non ci sia stato dibattito politico. Questa situazione è frutto di una politica congelata ed è per questo motivo che Italia Viva a Catania non esiste. Sicuramente per non dare fastidio a qualcuno degli attori locali della scena politica, su questo chiediamo un chiarimento ai vertici nazionali. Vorremmo tanto intraprendere iniziative di crescita per far evolvere il partito, ma secondo i fatti attuali questo congresso si è concluso senza nessuna reale novità. Questo accade perchè le scelte della guida del partito, sia a livello comunale che provinciale, sono state verticistiche. E’ una triste considerazione perché la città avrebbe bisogno di politica vera e non di un clientelismo vario. Siamo schiavi di una lobby e in questo modo non si può fare politica, purtroppo a Catania la parentesi congressuale è stata un’ulteriore occasione persa.”
Risponde a tono anche Antonella Morabito, Membro dimissionario coordinamento uscente: “Se l’attuale coordinamento si aspettava un risultato plebiscitario è rimasto deluso perché, a causa della sua inerzia politica, neanche nel comune di Mineo, dove risiedono i concittadini di Infantino, l’hanno votata, pur essendo candidata unica. Situazione davvero preoccupante per il futuro del partito.”