SIE – Servizio Idrico Etneo, si faccia chiarezza sugli investimenti e si fermino gli aumenti delle bollette

Di
Carmelo Finocchiaro
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29 Giugno 2026

“Le famiglie e le imprese del territorio etneo non possono continuare a subire aumenti delle bollette senza avere piena contezza degli investimenti programmati, delle opere realizzate e dei risultati raggiunti. È arrivato il momento della trasparenza”. Lo dichiara Carmelo Finocchiaro, esponente di Italia Viva – Casa Riformista.

“Alla dirigenza della SIE e al presidente Cassar ricordiamo che non si gestisce una normale attività economica, ma un servizio pubblico essenziale e indispensabile per la vita dei cittadini e per il funzionamento delle attività produttive. Per questo motivo ogni scelta deve essere improntata alla massima trasparenza, responsabilità e rendicontazione pubblica.”

“Chiediamo che vengano resi pubblici e facilmente consultabili i dati relativi agli investimenti previsti, alle opere completate, alle risorse effettivamente impiegate e agli obiettivi raggiunti. I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono utilizzate le somme che versano attraverso le bollette.”

“Prima di qualsiasi ulteriore incremento tariffario occorre verificare lo stato di attuazione del piano degli investimenti e valutare se vi sia stata una reale corrispondenza tra gli aumenti richiesti agli utenti e il miglioramento del servizio offerto. Non si può chiedere continuamente di più ai cittadini senza garantire la necessaria chiarezza.”

“L’acqua è un bene primario e la sua gestione deve essere improntata all’interesse pubblico. Per questo chiediamo agli enti di controllo e alle istituzioni competenti di vigilare attentamente affinché siano garantiti trasparenza, efficienza e tutela degli utenti.”

“Cassar sappia che la fiducia dei cittadini si conquista con i fatti e con la trasparenza. Chi gestisce un servizio pubblico indispensabile ha il dovere di rendere conto delle proprie scelte e dei risultati ottenuti. Le famiglie e le imprese etnee meritano rispetto, chiarezza e un servizio efficiente.” conclude Finocchiaro.