Finocchiaro (Italia Viva): «Il sindaco e il presidente del Consiglio comunale escano dal silenzio. La città ha bisogno di una risposta politica e istituzionale forte»
A Catania si torna a sparare. La criminalità rialza la testa e arrivano segnali preoccupanti anche sul fronte del racket delle estorsioni.
Di fronte a tutto questo, il silenzio dell’Amministrazione comunale e del presidente del Consiglio comunale è incomprensibile e politicamente grave.
La sicurezza non può essere affrontata soltanto come una questione di ordine pubblico. È una grande questione politica, sociale ed economica.
Una città nella quale commercianti e imprenditori hanno paura, nella quale la criminalità pretende di controllare il territorio e nella quale si torna a sparare per le strade è una città che rischia di perdere libertà, investimenti, imprese e futuro.
Chiediamo al sindaco di Catania e al presidente del Consiglio comunale di uscire immediatamente dal silenzio.
Serve una seduta straordinaria e aperta del Consiglio comunale sulla sicurezza, sulla criminalità organizzata e sul rischio di una nuova offensiva del racket delle estorsioni.
Servono il coinvolgimento delle istituzioni, delle forze sociali, delle associazioni antiracket, delle categorie produttive e di tutte le forze politiche democratiche.
Non possiamo aspettare la prossima sparatoria.
Non possiamo lasciare soli commercianti e imprenditori.
Non possiamo permettere che la mafia torni a far sentire il proprio peso sulla vita economica e sociale della città.
Catania deve reagire. E la politica deve avere il coraggio di guidare questa reazione.

